Con questo documento voglio rivolgermi a tutti colleghi, iscritti e non. Ho molto riflettuto prima di decidermi di prendere carta e penna e fissare così alcuni concetti che ritengo ordinamentali per far comprendere (anche a coloro che sono più propensi a “delegare” piuttosto che essere “protagonisti” nell’approccio alle diverse tematiche sindacali) che una visione “manichea” (per cui i buoni si trovano tutti da una parte ed i cattivi dall’altra) delle problematiche che investono la categoria, non solo offende le intelligenze individuali, ma rischia anche di far perdere di “consenso generalizzato” l’intera attività messa in campo dal Sindacato nei confronti dell’uniche controparti esistenti: Governo e Dipartimento P.S. in sede nazionale, Dirigenza locale, in ambito territoriale.
E, Allora, che dire del
- …grazie a noi, si sono ottenuti i “parametri”;
- …grazie a noi si è ottenuta la specificità contrattuale e lo sganciamento dal P.I.;
- …grazie a noi il passato Governo ha introdotto nuove imposte sulle sigarette per poi indirizzare le risorse ai poliziotti;
- …grazie a noi si è giunti ad un passo dal riordino delle carriere..
E di converso, magari, pensare che:
- …per colpa del Siulp, il contratto è misero di risorse;
- …per colpa del Siulp, la “specificità,” in termini monetari, è stata sottostimata;
- …per colpa del Siulp, il cd. riordino delle carriere non è passato in Parlamento…
Se questo fosse vero, allora, perché perdere tempo ed all’uopo non aderire in massa al Sindacato Siulp: l’Organizzazione capace di “ingabbiare” sulle proprie posizioni Governi di destra e di sinistra, Parlamenti, Enti di controllo (e chi più ne ha più ne metta…).
Purtroppo non è così; dinnanzi a problematiche serie non vi sono mai risposte semplici.
In presenza di questo scenario (che se non fosse per la drammaticità che si porta dietro, sarebbe, a mio modo di vedere, altrimenti divertente, desidero “argomentare” con Voi, su tre questioni in Agenda:
- Riordino delle carriere;
- Contratto;
- Specificità previdenziale.
Tre questioni tra loro interdipendenti.
1 - Sul “riordino delle carriere” abbiamo gridato forte il nostro No almeno per tre buoni motivi:
a) - mancanza di risorse almeno sufficienti ad un impianto “riordinativo” accettabile;
b) - assenza di un articolato delegato pianificato;
c) - impossibilità di miglioramenti di posizione “generalizzati” in sede di prima applicazione (Lo vietava l’art.1, p.2 lett.D dello schema di delega, tanto apprezzato, che impediva qualsiasi disposizione transitoria che …avesse comportato l’inquadramento nei ruoli superiori).
Il Siulp, con data 1° agosto 2005 ha pubblicato su flash nr.29 (vedi www.siulp.it) un proprio articolato dove ognuno può accertarsi, come dire… che fine farà una volta licenziato il testo normativo. Di altre piattaforme scritte e articolate (e non tramandate da fonti orali magari sempre suscettibili di miglioramento) ne disconosco l’esistenza.
2 - Sul “contratto”, viste le disponibilità, l’aumento medio sarà di circa 123 Euro.
Ricordo che è dal luglio 1993 che essi tengono conto dell’inflazione programmata del biennio con l’aggiunta di una % per la maggior produttività richiesta ed ottenuta. Si va poi al recupero %dello scarto inflativo reale al termine del biennio. A tutto ciò, il ns. contratto ha sempre aggiunto ulteriori risorse per la cd.”specificità”.
Alcuno, ostinatamente, continua ad insistere che il contratto sarà di 5 Euro perché le risorse aggiuntive sono di 120 mln. Euro a fronte degli stanziamenti per i contratti precedenti che erano di circa 400 mln. Se questa è l’analisi, ai colleghi, pur con responsabilità dirigenziale, che ripetono, con più o meno con convinzione questo, ricordo che se 5 Eu. stanno a 120 mln. di Eu. # 16 Eu. stanno a circa 400 mln.: e per 10 Eu lordi di differenza vale la pena inscenare questa “lite in famiglia” che comunque non è foriero di nessun risultato aggiunto se non distrarre la categoria tutta dalle reali esigenze e priorità sul tappeto?; o, magari, sotto sotto, v’è qualche altro scenario da me non conosciuto?
3 - E sulle “pensioni” che sono la vera peculiarità del ns. Comparto, vogliamo far fronte comune e rilanciare una piattaforma organica o anche su questo punto cerchiamo logiche che di logica (scusate il bisticcio di parole) nulla hanno a che vedere? Per cui tra qualche anno anche noi saremo travolti dalle probabili Riforme dettate unicamente dall’esigenza di far cassa ed andremo così, dopo una vita di “sacrifici”, ad ingrossare le fila di coloro che “sopravvivono” la terza età.
Colleghi, questo è il momento di scegliere: scegliere se unire gli sforzi verso progetti di carriera condivisi; scegliere le voci contrattuali che meglio proteggono il potere d’acquisto presente ma anche l’assegno previdenziale futuro; scegliere l’organizzazione che meglio ci rappresenti nella convinzione che comunque nessuna “… lava più bianco…”.
Buon 1° maggio a tutti !!!




