AL MINISTERO DELL’INTERNO
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Ufficio per l’Amministrazione Generale
Ufficio per le Relazioni Sindacali
R O M A
e, p. c.:
Alla Segretaria Nazionale S.I.U.L.P. R O M A
Il Questore di Macerata, dal 13/6/2007 al 30/09/2007 ha disposto - ai sensi dell’art. 7 D.P.R. 254/99 - l’aggregazione di un dipendente dalla Questura di Macerata al Commissariato di P.S. di Civitanova Marche, senza oneri a carico dell’Amministrazione.
Il nostro sospetto di allora che si trattasse di un’ordinanza questorile non conforme alla normativa vigente (per quanto riguardava il mancato riconoscimento degli emolumenti previsti sebbene l’assenso del dipendente), si è oggi rilevato fondato. Difatti, come sostiene la II Divisione del Servizio T.E.P. e Spese Varie del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con nota data 22 gennaio 2010, “si precisa che la vigente normativa sulle missioni nazionali, nel disciplinare il relativo trattamento economico, non prevede la possibilità di rinuncia da parte del dipendente dei relativi emolumenti, in presenza di servizi fuori sede”.
Ora, nonostante la consapevolezza di essere in difetto, la Questura di Macerata si ostina a non corrispondere il trattamento economico spettante di diritto al dipendente.
Pertanto, alla luce di tale incomprensibile comportamento, si chiede a codesto Ufficio di fornire ufficialmente, anche a questa realtà periferica, l’indirizzo del Servizio T.E.P. e Spese Varie di codesto Dipartimento sul trattamento economico spettante al personale aggregato dai Sigg. Questori della Repubblica in un comune diverso da quello di impiego.




