Entro novembre si aprirà la partita contrattuale. Essa avrà come fase preliminare la chiusura della cd. coda contrattuale 2006/2007. Previsti da tempo e già contabilizzati 280 mln. di Eu. da destinare per la metà alla rivalutazione dell’ora lavorativa remunerata come straordinario e all’adeguamento del buono pasto e per la restante cifra alla remunerazione delle voci fisse, continuative e liquidabili dello stipendio.
Quindi si passerà alla disamina delle risorse per il biennio 2008/2009 che terranno conto di quanto statuito nella legge finanziaria sia per ciò che riguarda i cd. grandi numeri macroeconomici (stimati in sede UE);
| 2006/2007 | 2008/2009 | |
| Inflazione programmata | 3,7% | 3,2% |
| Inflazione reale | 3,9% | 5,9% |
| Aumenti contrattuali | 4,5% | 3,2% |
che della “opportunità“ riconosciuta al governo di mettere direttamente in busta l’equivalente del 90% di quanto stanziato con decorrenza gennaio 2009, anche senza accordo delle parti negoziali. Indi, per quanto esposto, in considerazione dei saldi di bilancio, mentre nel precedente contratto biennale ottenemmo 129 Eu. medie lorde di aumento che furono destinate al parametro, in quello attuale non si otterrà più di 70 Eu. medie lorde procapite.
E questo, politicamente, moralmente, tatticamente e sindacalmente non è né accettabile e né giustificabile. Inoltre, è facile intuire che dal 2010 il governo adotterà nuove linee guida del modello contrattuale, con valenza probabilmente triennale e con le previsioni, normative e di spesa, contenute nella legge finanziaria del prossimo anno.
In questo particolare momento, allora, al Sindacato non resta che rilanciare sul versante della nostra “specificità” ottenendo non solo migliori “budget” per l’ “integrativo” 2008/2009 (cd. 2° livello di contrattazione e smentire così la normativa Brunetta) ma anche “fiscalità” di vantaggio. Mi spiego: oggi, per via delle aliquote marginali, chi occupa una posizione funzionale/gerarchica superiore vede il proprio corrispettivo-netto inferiore a quello di chi assume in sé, per il proprio ruolo, una funzione subordinata. Ecco, allora, “detassando” queste competenze (o, almeno decidendo di applicare una cedolare secca) riusciremo a ristabilire un minimo di “qualità e professionalità” nel servizio Istituzionale richiesto e, oggi, tanto teorizzato da esponenti di governo. E ciò dovrà valere (come già avviene per il settore privato) anche per la voce “straordinario” (eliminando, naturalmente, il tetto dei 30.000 Eu.).
In via provvisoria, ottenere la detassazione totale o parziale delle “tredicesime” (v.tabella)
| Isp.Sups Tredicesima Eu. 2.539,18 | Detassazione 100% Guadagno Eu. 964,890 | Detassazione 50% Guadagno Eu. 482,445 | Detassazione 30% Guadagno Eu. 289,467 |
| Vice Sov.te Tredicesima Eu. 1.968,42 | Detassazione 100% Guadagno Eu. 531,470 | Detassazione 50% Guadagno Eu. 265,735 | Detassazione 30% Guadagno Eu. 159,441 |
| Agente Sc. Tredicesima Eu. 1.709,930 | Detassazione 100% Guadagno Eu. 461,680 | Detassazione 50% Guadagno Eu. 230,840 | Detassazione 30% Guadagno Eu. 138,504 |
Comunque, potrebbe già essere un buon “viatico” per questa compagine governativo-ragionieristica che, come la precedente, rischia di perdere velocemente quell’apertura di credito che la maggioranza della ctg., circa un anno fa, gli ha concesso.



