- La nostra Amministrazione spende per lo straordinario, ogni anno, circa 500.000.000,00 di Euro!- La somma stanziata dal Governo per il rinnovo contrattuale biennale per l’intero Comparto Sicurezza, è di 586.000.000,00 di Euro!
Fatta questa giusta premessa in termini economici, entriamo ora nel quadro normativo che disciplina questo importante istituto.
Il nuovo A.N.Q. prevede che “i titolari degli uffici programmino turni di lavoro straordinario nella misura del 40% del monte ore assegnato all’ufficio” (art. 16 comma 1). Di conseguenza, il restante 60% riguarda lo straordinario c.d. “emergente” ovvero “straordinario obbligatorio”.
Inoltre, altra novità legislativa rilevante, al fine dell’equiparazione dei due modelli, è che “le ore di lavoro straordinario eventualmente non retribuite o non recuperate (ad esclusiva richiesta del dipendente – Art. 17 comma 1 A.N.Q.) a titolo di riposo compensativo entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate sono comunque retribuite nell’ambito delle risorse disponibili, limitatamente alla quota spettante, entro l’anno successivo” (Art. 15 comma 6 DPR 51/2009). Viene così eliminato qualsiasi trattamento di “privilegio” dello straordinario “Emergente” a discapito del “Programmato”!
Altra novità è l’articolo 16 comma 5 A.N.Q.: “Entro il mese di febbraio di ciascun anno presso il Dipartimento della pubblica sicurezza si tiene un incontro con una delegazione composta da un rappresentante di ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e firmatarie del presente Accordo sui criteri di massima concernenti le modalità di ripartizione del monte ore di lavoro straordinario” …. e questo – secondo noi - significa che, se non verrà utilizzato quel 40% (ad esempio, per mancanza di adesioni), l’anno successivo verrà ridotto il monte ore assegnato dal Dipartimento!
Infine, una precisazione sullo “straordinario obbligatorio emergente”: in conformità al parere vincolante della Commissione paritetica, chiamata ai sensi dell’art. 25 del 2° Accordo Nazionale Quadro, spetta il compenso (di €. 17,50) per l’intervento unitamente a quello di reperibilità, al dipendente che - pur non essendo reperibile - per esigenze di servizio è chiamato ad intervenire sul luogo di lavoro fuori dell’orario di lavoro obbligatorio…. e per fare un esempio, dopo il turno di servizio si è costretti ad effettuare altre tre ore di lavoro straordinario emergente!




