Questa mattina, dopo colazione, leggendo più quotidiani, con mia somma meraviglia ho pensato che veramente questo è un Paese ricco di “omonimie”: tanti cittadini che portano i medesimi cognomi e nomi (accanto ai vari ROSSI Paolo, ESPOSITO Gennaro, BIANCHI Pietro esistono più TREMONTI Giulio, MARONI Roberto, BERLUSCONI Silvio) e che, dato l’elevato numero, possono addirittura andare ad occupare gli stessi incarichi Istituzionali dei loro “uguali” (e perché no?, magari fare anche meglio…).
Allora, leggendo gli articoli dei giornali, desumo che siamo in presenza d’ un nuovo governo e di un nuovo programma; e che tale compagine è alla ricerca di una nuova “legittimazione” parlamentare. Tra i punti programmatici, ritenuti prioritari, registro:
- riforma del fisco con taglio tasse;
- piano sud;
- trasferimento ministeri al nord;
- federalismo;
- riforma della giustizia;
- sicurezza ed immigrazione.
Poi, “entrando” nelle pagine dei quotidiani, registro che un ministro di nome TREMONTI Giulio (un altro omonimo?) presenterà a fine mese, per l’approvazione, una manovra economico/finanziaria da 40 mld. di €. per tenere i cd. conti globali in ordine.
A questo punto, allora, prendendo coscienza dell’ “illusione” iniziale, non mi resta che registrare che dopo 36 mesi di governo e due “scoppole” elettorali, siamo nuovamente alla vigilia di “promesse/lenzuolate” ormai vetuste e non più credibili, “invecchiate” (e male) come la classe politica che la reitera.
Due spontanee e sintetiche osservazioni vorrei fare sul “taglio tasse” e sul tema della “sicurezza ed immigrazione”. Sul primo punto è del tutto evidente che fare “riforme a costo zero” vuol dire semplicemente non farle (e credendo di conoscere i nostri politici viene facile immaginare che al termine del “giochino al decretino tributario”, il contributo complessivo da versare, per il contribuente medio, sarà ancora più corposo). Sul secondo punto, la “sicurezza pubblica e l’immigrazione” giova ricordare che i cd. successi piccoli e grandi contro la criminalità sono il frutto della professionalità e dell’iniziativa di Noi operatori; risultati ottenuti nonostante i tagli “gestionali” effettuati nel più rumoroso silenzio di Maroni, della sua compagine partitica e del Dipartimento della P.S.: contrazioni finanziarie che non sempre hanno permesso di ottimizzare i risultati comunque conseguiti. (A questi politici ed in particolare a chi ci “legge” e che non è del Settore, ricordo che le indagini e gli arresti sono “prerogativa” dell’Apparato e non certo dei singoli ministri).
Ed allora, se davanti a questa seppur ridotta “istantanea politico-governativa,” da “non comunista” qual sono, rivolgessi al Governo la domanda dal sapore salutista: “ come stai? “ La risposta (presa a prestito), non potrebbe che essere: “Come d’autunno… sugli alberi le foglie….”.




