Segreteria Regionale SIULP Marche

- Contrattazione Questura

“Caro Questore, se questo è il metodo, sta sicuramente imboccando una strada sbagliata e senza sbocco”

giovedì 22 aprile 2010 di SIULP - Ancona

 
 
Come tutti i colleghi sapranno, stiamo in piena contrattazione decentrata e gli istituti su cui si è aperta una discussione con il Questore sono molto importanti e fondamentali per la nostra attività professionale: orario di lavoro, straordinario, tanto per citarne due dei tanti, oltre al loro significato esplicito, hanno un riverbero anche su altri aspetti primari del nostro rapporto d’impiego.
 
La proposta che il Questore ci ha fatto sul tavolo contrattuale è una proposta che modificando l’orario e la turnazione avrebbe una forte e radicale modifica dei carichi e sull’organizzazione del lavoro. Praticamente si chiede al personale (che ricordiamo non è attualmente impiegato in riserva caserma in attesa di una chiamata) di mettersi in una sorta di turnazione in quinta collettiva, raddoppiando e, in alcuni casi, triplicando l’attuale presenza esterna del personale nelle fasce orarie serali e notturne.
 
Il tutto senza aprire nessuna discussione sull’impatto che ciò avrebbe sulle professionalità dei singoli colleghi, sulle competenze dei singoli uffici o squadre, sui carichi di lavoro ordinari che resterebbero invariati, senza un radicale intervento su tutti quei servizi straordinari (per esempio, accompagnamenti, aggregazioni) che appesantiscono ulteriormente l’attività di impiego dei colleghi.
 
Ma prima di discutere le questioni di merito, vi è una questione di metodo.
 
Per ampiezza di intervento, per incisività sull’attuale situazione ci saremmo aspettati che tale proposta fosse il frutto di una approfondita discussione all’interno della filiera di comando dell’Amministrazione; ci saremmo aspettati che, all’interno di una strada a doppio senso di circolazione, fossero state veicolate proposte, osservazioni, critiche, suggerimenti e soprattutto consapevole attenzione su una innovazione che non trova riscontro in nessuna Questura della Repubblica.
 
Invece di annotare questa ragionevole, produttiva e corretta impostazione, assistiamo ad un uso distorto delle proprie legittime prerogative volte a creare un clima di pressione e una sensazione di generale precariato, volta ad ottenere adesione al progetto.
 
Si rimetta la discussione sui corretti binari usando il giusto metodo, poi possiamo anche discutere nel merito delle questioni, perché una cosa è certa: i colleghi ci hanno dato la delega per tutelare e contrattare in merito al loro rapporto di lavoro, non certo per contrattare la loro dignità professionale e umana e, sul rispetto e difesa di questi valori, non avremmo tentennamenti a erigere barricate.
 
Vista l’attuale assenza di condizioni ambientali per un confronto sereno, chiederemo di annullare il già fissato incontro di lunedì 26 p.v.. Nel frattempo è stato calendarizzato un incontro tra tutte le OO.SS. per una più approfondita e incisiva analisi della situazione e delle azioni da intraprendere.
 
 
 
 
 

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Contrattazione Questura

22 aprile 2010
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“Caro Questore, se questo è il metodo, sta sicuramente imboccando una strada sbagliata e senza sbocco”