Dinanzi all’addizionale regionale IRPEF più gravosa che il governo delle Marche, anche per far fronte principalmente al cospicuo deficit della sanità, aveva applicato sui redditi dei propri cittadini sin dal 2001, il S.I.U.L.P., pur giudicando oneroso e gravoso il “carico” adottato, ritenne di non dover adire, per la tutela dei propri associati, a qualsivoglia ricorso (di legittimità o di merito), perché convinto che non vi erano i presupposti. Quindi coerentemente invitò i propri iscritti ad astenersi dal presentare ricorsi gerarchici o giurisdizionali volti a vedersi riconosciuto il diritto al rimborso di quanto pagato (e correre così magari il rischio di illudersi ingenuamente).
La Corte Costituzionale, investita in via incidentale della problematica accennata dalla Commissione Tributaria di Ascoli Piceno, ha riconosciuto che la manovra fiscale della Regione Marche del 2001 fu legittima, equa e corrispondente ad un principio di solidarietà perché fa corrispondere aliquote diverse a situazioni di reddito differenti.
Avevamo visto giusto!
Sempre sull’argomento, la nuova manovra economica 2005 della Regione, preso atto del calo del deficit, ha comunque rivisto le aliquote e gli scaglioni di reddito su cui calcolare l’addizionale IRPEF.
| EURO | 2004 | 2005 |
| Fino a 15.439 | 0.9% | 0.0% |
| da 15.439 a 30.987 | 1.4% | 1.2% |
| da 30.987 a 69.721 | 3.6% | 1.4% |
| oltre 69.721 | 4.0% | 1.4% |



