Segreteria Regionale SIULP Marche

- Il contratto e la "lungimiranza" del SIULP

domenica 10 febbraio 2008 di Franco Burdo

 Caduto il Governo, si riaprirà a breve la campagna elettorale che vedrà nuovamente il tema “sicurezza” al centro del dibattito politico.

 Si assisterà alle solite prese d’atto relative, tra l’altro, alle scarsità delle risorse per il nostro Settore ed alle consequenziali promesse da “incassare” in caso di vittoria elettorale.

 L’ultimo contratto (quello dei 5 Eu. per intenderci) riferito al bienni 2006/2007 ha visto la “provvista finanziaria” non all’altezza delle aspettative e delle necessità. Per capirci, tra le promesse mosse nella precedente campagna elettorale circa gli stanziamenti per la categoria e le certezze prodotte dalla fu’ maggioranza parlamentare/governativa uscita dalle elezioni, la delusione era stata evidente. Nonostante questo, comunque, capendo che compito di un Sindacato e sì lottare per reperire nuove risorse ma al contempo “chiudere” quanto economicamente possibile ed alle migliori condizioni storico/temporali esistenti, l’estate scorsa abbiamo chiuso un contratto con aumenti medi di 124 Eu. che hanno determinato (avendo messo l’intera cifra sul parametro) una liquidazione più pesante di circa 4.000 Eu. (80% dell’aumento per 40 anni di servizio utile) ed un assegno previdenziale altresì discretamente tutelato.

 All’appello della definizione del contratto 2006/2007 mancano il già stanziato incremento dell’indennità pensionabile; l’aumento del buono pasto e dell’ora di straordinario per una spesa di 110 mln. di Eu. già preventivata; la contrattazione per l’impegno di spesa di ulteriori 90 mln. di Eu. già iscritti in bilancio. Infine, con la messa in liquidazione del cd. “fondone 2007” per maggio/giugno 2008, chiuderemo così tutte le code contrattuali.

 Con la riapertura della campagna elettorale dovremo stare molto attenti a quei gruppi che nel nostro Settore saranno in grado non solo di promettere genericamente migliori condizioni di vita all’ operatore di Polizia ma in concreto già da marzo sapranno concretamente aprire un percorso comune col Sindacato perché in caso di vittoria siano sufficientemente garantite le risoluzioni alle problematiche note del Riordino delle Carriere; del Sistema Previdenziale; delle risorse “specifiche” per il Contratto 2008/2009.

 E su questi temi ancora brucia il Patto per la Sicurezza formalmente sottoscritto da Prodi ma sostanzialmente trascurato dal suo Governo.

 


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10 febbraio 2008
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Il contratto e la "lungimiranza" del SIULP