La sicurezza della città di Fano e delle aree vicine non può essere garantita con poco più di quaranta poliziotti.

Per la vastità e la complessità del suo territorio nonché per il numero di abitanti che nel periodo estivo raggiungono anche le 150.000 unità, la città di Fano dovrebbe avere una Questura e non un Commissariato di seconda classe. La violenta rapina compiuta in questi giorni ai danni di una famiglia fanese è un episodio che non può e non deve essere sottovalutato. Il Siulp non ha mai lanciato inutili allarmismi ma l’analisi della realtà e delle limitatissime risorse a disposizione delle Forze di Polizia ed in particolare del Commissariato di Fano richiedono un forte intervento da parte dei nostri rappresentanti politici ed istituzionali.
La negativa congiuntura economica a livello nazionale non può rappresentare un alibi per il fatto di non riuscire ad ottenere l’assegnazione di nuovi poliziotti. Per l’imminente stagione estiva è prevista l’assegnazione di sole tre unità alla nostra provincia. Nel periodo estivo le esigenze di sicurezza di città di mare come le nostre aumentano in modo esponenziale ed è davvero incredibile pensare di affrontarle con solo tre poliziotti in più. Inoltre, anche molti poliziotti nel periodo estivo hanno diritto a godere delle ferie insieme alle loro famiglie e, di fatto, il personale a disposizione diminuisce. Il Prefetto ed il Questore di Pesaro nel corso di recenti cerimonie istituzionali hanno declinato dati e statistiche che mostrano una diminuzione complessiva dei reati commessi nella nostra provincia.
Il Siulp non contesta tali dati ma ritiene che le attuali risorse a disposizione della Polizia di Stato siano assolutamente insufficienti per garantire la sicurezza del nostro territorio. L’età media del personale ha oramai superato i 45 anni, gli organici sono diminuiti nel corso degli ultimi anni di circa il 15%, oramai non abbiamo neanche più autovetture da utilizzare in servizio di volante, sempre più spesso l’unico distributore della provincia che abbiamo a disposizione viene chiuso per mancanza di benzina, i Commissariati di Fano e di Urbino da anni non riescono a coprire tutti i turni di Volante, gli uffici investigativi ed amministrativi sono ridotti all’osso.
Non è possibile continuare a fronteggiare un’attività criminale in continua espansione e sempre più aggressiva, come quella protagonista della recente rapina che solo per fortuna non ha avuto conseguenze ben peggiori, con così poche risorse e confidando solo sulla disponibilità al sacrificio di pochi poliziotti.
Nonostante la crisi, la nostra è una realtà che comunque complessivamente gode di un buon livello di ricchezza ed attrae naturalmente gli interessi criminali. Certi episodi non solo rischiano di non rimanere fatti isolati ma senza adeguati controlli e incisive attività di prevenzione e monitoraggio possono subire un notevole aumento.



