Conclusa la “partita” relativa alla cd. coda contrattuale 2006/2007 (che porterà, tra l’altro, benefici relativi e contenuti riguardo alla remunerazione dello straordinario; dell’indennità pensionabile; del buono pasto e dell’assegno funzionale con l’introduzione di una nuova fascia; ed i cui corrispettivi si vedranno sullo statino paga non prima di giugno) e delle somme accantonate per “l’Integrativo 2008” (con gli assegni di riferimento messi a disposizione dell’utenza con decorrenza realistica di luglio 2009), restano da affrontare, prioritariamente, le questioni inerenti:
- al contratto nazionale di lavoro relativo al biennio 2008/2009;
- al cd. riordino delle carriere.
Per ciò che concerne il punto 1), nonostante fumose quanto vuote dichiarazioni di facciata di qualche politico “interessato” o, peggio, di qualche esponente di Governo che, come dire, “confonde” aumenti futuri di 30 € con aumenti pregressi e relativi ai precedenti contratti di 160, a tutt’oggi, le somme accantonate per il nostro “rinnovo “ sono circa (cifra arrotondata per eccesso) di 600 mln. di Eu. (il precedente “biennale” è valso circa 950 mln di Eu.) a cui vanno ad aggiungersi, dopo il riconoscimento della nostra “specificità” da parte del Parlamento, una decina di milioni di Eu. (quindi, ad occhio e croce, meno di un decimo di quanto, anche senza questo “riconoscimento normativo”, ci aveva riconosciuto la precedente compagine governativa e, per questo, da noi pesantemente criticata per la manifesta “disattenzione” verso i bisogni dei Poliziotti). Ora, se il precedente contratto ha prodotto un aumento medio mensile di circa 129 €, l’Accordo per il biennio presente non potrà essere superiore ai 75 € lordi a cui sottrarre la somma già percepita a titolo di “vacanza contrattuale”. Realisticamente, in termini di risultato, ben poca cosa rispetto alle “promesse” elettorali fatte giusto un anno fa da chi oggi gestisce la “baracca”.
Per quanto attiene al punto 2), nonostante alcuni si “agitano” come a far comprendere “avviata” la partita del necessario “Riordino-riallineamento”, la verità, purtroppo, va tutta in un’altra direzione. Attualmente possiamo contare solo su una “provvista” di circa 130 mln. di Eu. (accantonata tempo addietro) a fronte di una spesa stimata per difetto di 1 mld. di Eu..
Se questo è il racconto economico di quello che c’è sul cd.”tappeto contrattuale”, ci dobbiamo allarmare. Ma non basta. La preoccupazione vera è che dopo il confronto con la “finanza creativa” vedo, come dire, l’alba di un ipotetico “contratto creativo” (o, se volete, di un “riordino creativo”) che poggia la sua esistenza sullo spostare tutte le risorse attualmente giacenti dal tavolo 1) prima richiamato al tavolo 2) summenzionato o viceversa, con il risultato di portare così a termine un obiettivo (comunque al ribasso) procrastinando contestualmente l’altro a data da destinarsi. NO, non ci siamo.
A tutto ciò diciamo un convinto No e siamo pronti a mobilitarci per tutelare le aspettative e le aspirazioni della Categoria.
- Fine prima parte -



