Segreteria Regionale SIULP Marche

- Politiche contrattuali e nuovi orizzonti

giovedì 9 luglio 2009 di Franco Burdo

 Chiusa la partita della “coda contrattuale 2006/2007” (con lo statino paga di giugno abbiamo visto gli arretrati dell’indennità pensionabile; con lo statino accessori di giugno abbiamo ricevuto gli arretrati della voce straordinario; con lo statino di luglio riceveremo il corrispettivo per l’assegno funzionale “anticipato” e per quello della nuova fascia dei 32 anni) entriamo finalmente nel vivo delle politiche per il rinnovo 2008/2009 (con un ritardo di quasi 20 mesi). Le risorse attualmente disponibili sono circa i 2/3 di quelle del precedente accordo. Per avere, quindi, un rinnovo in linea con i precedenti contratti (peraltro soddisfacenti ma non ottimali) dovremo (per forza di cose) “sindacalmente” attrezzarci per sintetizzare le diverse posizioni di merito di cui sono portatori i diversi attori della partita ed avviarci a “chiudere,” così, nel breve periodo, la fase contrattuale quadriennale, con un’unica proposta. A titolo d’esempio, per elevare la “provvista contrattuale” si potrebbe pensare, allora, in primo luogo, a far finanziare la “specificità” ottenuta normativamente ed oggi “scoperta.” Poi, ad agire sulle decorrenze, in modo che magari rinunciando a “valenze arretrate” si possa pensare di investire il risparmio sulle “prospettive temporali”.

 Dopo questa tappa, volta a migliorare le retribuzioni, dobbiamo farci trovare pronti per accettare la sfida del nuovo modello contrattuale, probabilmente valido anche per il nostro Settore, ed inerente al triennio 2010 – 2012.

 Il nuovo sistema non poggerà più sull’accordo del 1993 che applicava, in sintesi, in sede di contratto nazionale, aumenti rapportati all’inflazione programmata individuata dal Governo nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF); bensì su un nuovo indice IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato) depurato dalla componente relativa all’energia importata.

 Le parti sociali (governo e sindacato) hanno già fissato gli indici di riferimento per i prossimi rinnovi collettivi di 1° livello. Riportiamo di seguito una tabella esaustiva di confronto dei potenziali aumenti con il nuovo indice rispetto agli aumenti che si potevano invece rivendicare con l’accordo di luglio 1993.

INDICE 2010 2011 2012 TOTALE
Inflazione programmata 1,5% 1,5% 1,5% 4,5%
IPCA 1,8% 2,2% 1,9% 5,9%
DIFFERENZA +0,3% +0,7% +0,4% +1,4%

 A questo punto starà a noi “ottimizzare” questo differenziale (trasformando la % in danaro contante e trasferendo il corrispettivo sul punto “parametrale”).

 In termini di 2° livello, invece, ci stiamo attrezzando per un riconoscimento effettivo della nostra “professionalità” e della nostra “specificità” che non lasci più alibi a nessuna compagine Governativa (così come avvenuto in passato e così come oggi avviene) per non dar seguito a quanto proclamato.

 


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Politiche contrattuali e nuovi orizzonti

9 luglio 2009
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