Segreteria Regionale SIULP Marche

- Politiche della Sicurezza e Politiche Sindacali (Prima parte)

mercoledì 1 settembre 2010 di Franco Burdo

Sulla tematica “sicurezza pubblica” avrei voluto riprendere l’attività informativa appena l’iniziativa politica fosse ri-entrata nel vivo. Ma le “approssimazioni” quotidiane ascoltate me lo hanno impedito.
 
Settembre 2010: non basta tornare da un periodo di ferie (un augurio per chi se le è potute e se le potrà ancora permettere) e trovare le tariffe dei mezzi di trasporto pubblico in aumento, i libri scolastici più cari, la disoccupazione (in particolare quella giovanile) numericamente “impazzita”, l’assenza di insegnanti in pianta stabile nelle scuole all’apertura dell’anno scolastico per i tagli indiscriminati operati, la crescita economica insoddisfacente e via discorrendo, ma occorre anche sopportare l’idea che il “problema dei problemi”, per questo governo e la sua maggioranza (anche per la Popolo tanto invocato)? sia il cd. “processo breve”.
 
Processo breve, che così come formulato, se venisse approvato senza modifiche, si sostanzierebbe in un’amnistia mascherata (ma non troppo) che sanerebbe temporaneamente sì i problemi personali di un’unità in particolare, ma chiuderebbe un enorme numero di contenziosi giudiziari; e questo, come operatori del Settore, non lo potremmo mai accettare senza, per ciò, far venir meno un comune sentire ideale (come dire… nessun pescatore di professione sensato raccoglie il pescato, lo carica sul proprio peschereccio, comunica al mercato ittico il quantitativo, dall’asta ipotetica calcola il proprio potenziale profitto e poi, prima dello sbarco in banchina, ributta in mare il tutto).
 
No, non si può andare avanti così: il senso del nostro lavoro, l’alta dignità del Medesimo risiede nel ricercare gli autori del crimine, assicurarli alla giustizia e vederli scontare le relative sanzioni penali, amministrative e disciplinari (e questo dovrebbe valere ancor di più, se fosse possibile, quando i responsabili di delitti, poi condannati, fossero addirittura alti dirigenti del Ministero dell’Interno o alti ufficiali dei Carabinieri …già!).
 
E che dire del ri-finanziamento (+ di 60 mln di €.) per il “contributo dato” dai militari nel controllo delle città? O del finanziamento per le due settimane di “naja” voluta dal ministro della difesa (che magari contribuisce ad impedire un’effettiva ristrutturazione del sistema difesa)? Ovvero delle dichiarazioni del Ministro dell’Interno che continua a dire che i tagli effettuati in quest’ultimo biennio non hanno inciso sull’attività operativa?
 
E su di chi sia il merito degli arresti dei delinquenti, pericolosi latitanti?
 
E delle dichiarazioni del vice ministro Mantovano, quando sostiene, fino ad oggi a torto, che le Forze di polizia e difesa riceveranno aumenti cospicui per i tagli finanziari subiti, sia in termini di mezzi che di stipendi, attraverso il 50% del FUG (Fondo Unico Giustizia): fondo alimentato dai proventi delinquenziali sequestrati e confiscati e che oggi consta di più miliardi Euro (fonte ministeriale)?
 
In presenza di questo ricco fondo, allora, per quale motivo nella finanziaria correttiva 2010 (relativa ai conti sballati del 2009) anche per il nostro Comparto ha trovato residenza la norma capestro per cui, per dirla in maniera semplice, fino al 2013 non si potrà avere un reddito superiore a quello del 2010? Perché la cd.”finestra mobile” previdenziale graverà anche sul nostro Settore (con conseguenti equipaggi di pronto intervento formato da personale con più di cinquant’anni)? Perché si è proceduto alla trasformazione del TFS nel meno redditizio TFR? Perché si sono bloccati i contratti? Perché sono stati “stornati” i fondi per il cd. “riordino delle carriere” (tanto decantato da La Russa e Gasparri che ci hanno fatto campagna elettorale quando erano all’opposizione e ora così esplicitamente accantonato)?
 
Ecco, per essere laconici, dinanzi a questa situazione politico/governativa a dir poco confusa, dove è fin troppo semplice individuare chi è lo “sceriffo di Nottingham,” attiviamoci per chiudere in fretta ed in maniera dignitosa il contratto 2008/2009 ed al contempo i rapporti con questo non soddisfacente ministro dell’Interno, convinti, per il momento, che Robin Hood… viva solo nella ns. fantasia…
 
Fine prima Parte
 
 
 

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Politiche della Sicurezza e Politiche Sindacali (Prima parte)

1 settembre 2010
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di Franco Burdo