Segreteria Regionale SIULP Marche

- Politiche della Sicurezza e Politiche Sindacali (Seconda parte)

lunedì 20 settembre 2010 di Franco Burdo

Con la firma del contratto 2008/2009 si è conclusa una tappa importante sulla via che dovrebbe portare tranquillità e “realistico” benessere alla categoria ed al contempo, da subito, aprire una nuova stagione per dare “spessore” e “prospettiva” ad ulteriori sfide sindacali.
 
Mai come in questo periodo storico/politico/sociale di attacco giornaliero ai diritti sindacali provenienti dalla controparte (e non solo di valenza economica) ogni discreto beneficio per la categoria, che si riesce ad ottenere concretamente, deve essere letto come un gran risultato, frutto di tatticismi e strategie sindacali di elevata professionalità.
 
Noi Siulp ci siamo impegnati, siamo stati della partita sia nelle fasi preparatorie agli incontri con il Governo che nelle sedi tecniche dove i “principi” vengono poi elaborati e tradotti in “effettivi” risultati condivisi.
 
E, allora, grande soddisfazione per il bilancio ottenuto può obiettivamente esprimersi in considerazione dei punti “drammatici” di natura economica e finanziaria (leggasi D.L.133 e Manovra correttiva 2010-2013) che avevano messo nell’angolo qualsiasi rivendicazione per la Categoria e che invece sono stati “neutralizzati”.
 
Rimandando alle tabelle riassuntive la quantificazione della ”tesi economica” a me preme ricordare 1) come finalmente si incominci a considerare un tutt’uno “contratto-Tfs/Tfr-Previdenza”; 2) in maniera sintetica le “aperture politico/sindacali” prospettiche contenute nell’Accordo e che le Relazioni sindacali così gestite hanno prodotto.
 
Le più importanti:
  • l’impegno formale assunto dal Governo nel tradurre in mirato “articolato” la norma per cui il limite di reddito annuo da non superare nel prossimo triennio non riguardi l’accessorio, l’assegno funzionale, emolumenti seguenti a promozioni e ad alimentare il “fondo ad hoc” creato per far fronte all’esigenze del Comparto in caso di sua insufficienza negli anni 2011 - 2012;
  • l’incremento della cd. “produttività 2010” con i mln. di € pregressi non spesi;
  • l’impegno formale assunto del Governo ad attivare nel breve periodo il tavolo per la cd. Previdenza complementare con l’esplicita volontà di indicare le voci che la alimentino.
(A proposito di Previdenza, un’attenzione particolare in termini di “finestre” d’uscita dal mondo del lavoro è già stata ottenuta ed accolta dall’Inpdap).
 
 
 

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Politiche della Sicurezza e Politiche Sindacali (Seconda parte)

20 settembre 2010
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di Franco Burdo