Al Sig. Dirigente Compartimento
Polizia Stradale “MARCHE” A N C O N A
e, p.c.
Al Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Servizio Polizia Stradale R O M A
Al Sig. Dirigente Sezione Polizia Stradale MACERATA
Alla Segreteria Nazionale SIULP ROMA
Alla Segreterie Regionale SIULP ANCONA
Alle Segreterie Prov. Regione Marche LL.SS.
OGGETTO: Rapporti Informativi Anno 2008.
Egregio Dirigente,
dal confronto dei vari Rapporti Informativi relativi all’anno 2008, che il personale del ruolo “Sovrintendente”, in servizio presso la Specialità Polizia Stradale di questa provincia, sta effettuando, emerge un quadro generale che poco risponde ai criteri di logica e razionalità.
Sembrerebbe, infatti, che si sia adottato per tutti – indistintamente - un tale criterio di valutazione del personale dipendente: 1) declassamento del giudizio complessivo per coloro ai quali è stata inflitta, nel periodo di riferimento, una sanzione disciplinare; 2) aumento solo nel caso di attribuzione di un riconoscimento premiale; 3) senza variazione per i restanti!
Siamo tutti consapevoli che Lei, in qualità di compilatore, è titolare di un ampio potere discrezionale nella valutazione del servizio reso dal dipendente; questo, però, non ci nega di celare il nostro disappunto, soprattutto, quando, da tale “operazione”, si innesca nell’operatore di Polizia Stradale, demotivazione e mortificazione: difatti, è la prima volta che ci capita di leggere un’istanza di trasferimento per la Questura fornendo, quale unica motivazione, il fatto che dopo 22 anni di servizio nella Specialità e con una progressione di carriera nel ruolo superiore avvenuta per concorso, ci si trova ad essere apprezzato - per la propria professionalità e per il proprio comportamento - con la valutazione di “Buono” e senza alcun aumento (e neanche diminuzione!) dei coefficienti numerici relativi alle singole voci (e, conseguentemente, al giudizio complessivo) mentre, quand’era nel ruolo Agenti/Assistenti, sempre nello stesso Ufficio e con la medesima Dirigenza, era riuscito a raggiungere la valutazione di “Ottimo”.
Se poi, a tale situazione “interna”, facciamo un’analisi più ampia, confrontandosi con i rapporti informativi del personale (ad esempio, piantone) della Questura, ci renderemo ancora di più conto quanto sia fortemente e realmente penalizzato, nonché sottovalutato, chi è costretto ad operare – di giorno e di notte – sulle strade.




