QUESTURA DI FERMO – Istituzione Segreteria Provinciale

Mellozzi-Gregori-Andreucci

Oggi, con atto ufficiale, alla presenza del Segretario generale Regionale Marche Paolo Andreucci, del Segretario Regionale aggiunto Marco Girolimini e del Segretario Provinciale di Ascoli P. Massimo Mellozzi, è stata istituita la Segreteria Provinciale SIULP di Fermo.

Per acclamazione da parte dell’assemblea partecipata da numerosi iscritti è stato eletto il Segretario Provinciale Sauro Gregori, in servizio presso la medesima Questura.

Il consesso poi ha offerto l’occasione per discutere su alcune delle numerose problematiche emerse che affliggono sia l’Ufficio del capoluogo che la Sezione Polizia Stradale e che, allo stato attuale, impediscono ai colleghi di svolgere la propria attività con serenità ed equa ripartizione dei carichi di lavoro.

Molti problemi hanno un’unica genesi: la mancanza di personale.

In effetti, spente le luci dei riflettori e al di fuori della gran cassa mediatica del 17 luglio 2018 (giorno in cui è nata la Questura), le promesse di rinforzo, ad oggi, si sono rivelate vane.

Le poche unità trasferite non sono sufficienti ad incidere sulla mole di lavoro che, di contro, è invece notevolmente aumentata rispetto a quando il presidio di Polizia era un “semplice” Commissariato di P.S..

Solo per fare un esempio, la vastità del territorio, ora sottoposto al controllo della volante, che si estende fino alle porte di Civitanova M., rischia di distogliere la pattuglia dalla preminente attività di prevenzione e repressione in ambito cittadino nonché di impedirgli, trovandosi a numerosi km di distanza, di intervenire con l’indispensabile rapidità tipica di quel genere di servizio.

Questo ed altri temi saranno presto affrontati con il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale, il Questore e il Prefetto ai quali chiederemo un incontro.

Il Segretario Provinciale SIULP Fermo – Sauro Gregori

Allegati:

QUESTURA DI FERMO - Istituzione Segreteria Provinciale
Titolo: QUESTURA DI FERMO - Istituzione Segreteria Provinciale
Descrizione: COMUNICATO

Declassamento Questura di Ancona «…continua la nostra “battaglia” a difesa del territorio»

Già a settembre 2018 eravamo l’unico sindacato di Polizia, libero da condizionamenti politici, a tralasciare la demagogia ed occuparci di fatti concreti che interessano il Nostro territorio sul tema della Sicurezza. Lo ribadiamo anche oggi …

Sulla questione “declassamento” della Questura di Ancona, infatti, ancora nessuna “voce” si è fatta sentire tranne la Nostra.

La preoccupazione che il Nostro territorio possa subire un depauperamento di risorse intese come uomini e mezzi da destinare alla Sicurezza dei cittadini si stà lentamente concretizzando, portando, a breve, all’approvazione del piano di riorganizzazione che il Ministero dell’Interno ha redatto e che vede il declassamento della Questura di Ancona. Ossia quello che stiamo attendendo sono solo i consueti passi formali che prevedono il “passaggio” del decreto nelle varie articolazioni dell’Amministrazione dello Stato.

Oggi, una delegazione del SIULP Marche (Andreucci e Girolimini) e del SIULP Ancona (Bufarini/Merli), ha incontrato, su loro richiesta, il Consigliere Regionale Boris Rapa e il Segretario Regionale Psi Maurzio Cionfrini a riprova che la tematica comincia ad essere “sentita” anche da esponenti politici delle Istituzioni del territorio.

Sulla questione abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Presidente del Consiglio Regionale Marche Antonio Mastrovincenzo. Quest’ultimo ci ha dato la disponibilità ad incontrarci il prossimo lunedì 18 febbraio.

La decisone, secondo Noi, si “gioca” tutto nel tavolo della Politica.

A tutti abbiamo ribadito e lo continueremo a fare, che il territorio di Ancona, poiché capoluogo di Regione, sede della Questura Capoluogo di Regione, di Squadra Mobile e Digos Distrettuale, con tutte le Specialità della Polizia di Stato presenti sul territorio, con un Reparto Mobile della Polizia di Stato intervenuto su tutte le principali calamità naturali e non del territorio italiano e sede degli Stabilimenti e Centro Raccolta Armi di Senigallia, unico a livello Nazionale, non può essere DECLASSATA. I Nostri cittadini ed i Nostri colleghi non lo meritano.

Continueremo la nostra opera di sensibilizzazione sulla questione.


Allegati:

«Il SIULP in Regione incontra i Socialisti»
Titolo: «Il SIULP in Regione incontra i Socialisti»
Descrizione: RASSEGNA STAMPA

Declassamento Questura Ancona …”Le nostre preoccupazioni erano fondate”

Già a settembre 2018 eravamo l’unico sindacato di Polizia, libero da condizionamenti politici, a tralasciare la demagogia ed occuparci di fatti concreti che interessano il Nostro territorio sul tema della Sicurezza.

Sulla questione “declassamento” della Questura di Ancona, infatti, il SIULP provinciale di Ancona e quello regionale Marche ha incontrato il Questore, il Prefetto di Ancona, il Presidente della Regione e del Consiglio Regionale Marche ed i principali esponenti politici locali/nazionali, esprimendo tutta la relativa preoccupazione perché ritengono che il concretizzarsi di tale riorganizzazione delle Questure sul territorio rischi di incidere negativamente sulla garanzia dei diritti dei colleghi e sulla sicurezza dei cittadini.

Secondo il SIULP, comporterà nel medio periodo una diminuzione di risorse, sia umane che strumentali, con una conseguente riduzione dei livelli di sicurezza sia nella città di Ancona che in tutta la provincia, aggravata dal fatto che i quattro commissariati, già adesso, soffrono per le lacune negli organici, così come la Questura, e che, giornalmente, non riescono a mettere in strada una volante del 113 su tutti i quadranti.

Inoltre, le nostre frontiere “gestiscono” un notevole traffico di passeggeri che contano circa 1.000.000 di transiti per quella navale e circa 400.000 per quella aerea, non considerando il traffico commerciale.

Il rischio è che il declassamento possa ripercuotersi direttamente anche su tutta la Regione visto che la Questura di Ancona, funge, in ambito info-investigativo, da capo maglia per le attività riconducibili alla criminalità organizzata e alla lotta contro il terrorismo, visti anche gli ultimi fatti di cronaca.

Oggi, anche la stampa nazionale, esplicitando dati di aumenti e diminuzioni di organici nei vari territori conferma la nostra paura ed il concretizzarsi del progetto di riorganizzazione delle Questure che coinvolge Ancona, declassandola.

Nei prossimi giorni torneremo a coinvolgere le principali Istituzioni del territorio sull’argomento.


Allegati:

Declassamento Questura Ancona …
Titolo: Declassamento Questura Ancona …"Le nostre preoccupazioni erano fondate"
Descrizione: RASSEGNA STAMPA di venerdì 1 febbraio 2019

La difesa della dignità professionale e umana di un collega è la nostra priorità

In merito alla recente vicenda delle scorte e alla nostra campagna “#SiamoTuttiVenditoriDiNociDiCocco” avvertiamo l’esigenza di fare alcune precisazioni.

La questione va scissa dai turni contrattati. Su questo abbiamo fatto le opportune considerazioni con i nostri iscritti, abbiamo compreso alcuni errori di metodo, avendo attuato, di conseguenza, tutte le procedure per rivedere tale turnazione.

Sarebbe un grave errore o una evidente strumentalizzazione, mettere questo, nello stesso calderone con la questione delle offese e minacce verbali ricevute dal collega e lo show che tutta la Questura ha subito.

Avremmo preso posizione per qualsiasi collega, iscritto o meno, che si fosse trovato nella stessa condizione; lo dice la nostra storia e lo dicono le nostre battaglie all’interno della Questura di Ancona e della Digos in particolare, dove, guarda caso, sempre i soliti noti vivevano di rendita e sulla barricata opposta.

Sulla questione che altre organizzazioni strumentalizzano, confondendo volutamente due argomenti che nulla hanno in comune, c’è poco da aggiungere; con la tramutazione in partito politico ben poco è rimasto di Sindacato in loro, come strumento per difendere la dignità della categoria e dei colleghi, al netto di stanchi e logori slogan e speculazioni elettorali del capo di turno.

Abbiamo forti dubbi che tutto il mondo della sicurezza rida per il fatto che la scorta non sia più in carico della Questura di Ancona; abbiamo supplito a latitanze istituzionali e svolto il nostro compito principale: difendere la dignità professionale e umana di un collega.

Di contro siamo sicuri che ci saranno uno o due colleghi che tenderanno al pianto, anche se non per nobili ideali, ma questo, pur essendo un evento comprensibile, non lo riteniamo un valore da tutelare o, peggio, merce di scambio.

Per concludere, chi non è alimentato da interessi particolari e analizzi i fatti con un minimo di raziocinio e onestà intellettuale, non può che rallegrarsi che nel silenzio di tutti vi è un Sindacato che, per difendere la dignità professionale e umana di un collega, non fa sconti a nessuno, né sul fronte interno né su quello esterno.


#SiamoTuttiVenditoriDiNociDiCocco

– Incontro con il Prefetto di Ancona –

In data odierna, una delegazione della Segreteria Regionale Marche e della Segreteria Provinciale, ha incontrato il Prefetto di Ancona.

L’incontro è stato richiesto da questa O.S..

Ci riteniamo soddisfatti dell’incontro, nel corso del quale abbiamo espresso, nel dettaglio, tutte le nostre ragioni sull’iniziativa #SiamoTuttiVenditoriDiNociDiCocco, messa in atto a difesa dei colleghi e dell’Istituzione Polizia di Stato.


Vedi articolo di sabato 17/11/2018 «OFFENDERE IMPUNEMENTE UN POLIZIOTTO NELL’ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI E’ SPORT DIFFUSO ANCHE AD ANCONA»


Allegati:

#SiamoTuttiVenditoriDiNociDiCocco
Titolo: «Incontro con il Prefetto di Ancona»
Descrizione: COMUNICATO