Polizia di Stato, in arrivo 54 nuovi agenti nelle Marche

Centro Pagina - Polizia di Stato, in arrivo 54 nuovi agenti nelle Marche

Ad annunciarlo è il senatore della Lega Paolo Arrigoni: «è l’inizio di un aumento degli organici». Un segnale positivo è il commento del segretario regionale del sindacato di Polizia Siulp Paolo Andreucci che però «non cambia la questione del declassamento della Questura di Ancona»

Controlli della Polizia (Foto: Polizia di Stato)

Controlli della Polizia (Foto: Polizia di Stato)

ANCONA – Cinquantaquattro nuovi agenti di Polizia in arrivo entro febbraio 2019. Ad annunciarlo è il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche e Questore a Palazzo Madama. Una boccata di ossigeno per le Questure marchigiane, alle prese con un aumento dei reati e la necessità di implementare il personale, ma anche una nota positiva per Ancona, dal momento che la Questura dorica a quanto pare sarà declassata.

«Da qui a febbraio – spiega il senatore Arrigoni – arriveranno 10 poliziotti in più in provincia di Ancona, 4 in provincia di Ascoli Piceno, 26 in provincia di Fermo, 8 in provincia di Macerata e 5 in provincia di Pesaro e Urbino. Inoltre l’Arma dei Carabinieri ha previsto l’assegnazione di 46 carabinieri per il Comando Legione Marche». Il rafforzamento delle Questure marchigiane è stato confermato dal Ministro Matteo Salvini.

Foto di repertorio, Polizia di Stato

Foto di repertorio, Polizia di Stato

Un potenziamento, che come spiega il senatore della Lega «è solo l’inizio di un aumento complessivo degli organici che toccherà ogni anno del prossimo quinquennio 2019-2023 e che sarà inserito nella legge di bilancio». L’operazione porterà l’organico della Questura di Ancona dai 377 agenti attualmente in servizio a 388 operatori, mentre quello della Questura di Ascoli Piceno passerà da 199 a 218 agenti. L’aumento più sostanzioso toccherà la Questura di Fermo, dove il personale sarà più che raddoppiato, passando da 76 a 168 agenti. Nella Questura di Macerata gli agenti aumenteranno da 174 a 218, mentre a Pesaro Urbino da 215 a 268.

«Si tratta di un considerevole aumento degli organici delle forze dell’ordine – sottolinea Arrigoni – finanziato con una parte dei forti risparmi conseguiti grazie all’azione rigorosa del Ministro Salvini sulla gestione dell’immigrazione, che punta a stroncare non solo la criminalità organizzata ma anche gli interessi dei furbi e il business dell’accoglienza. Nelle Marche tutto questo porterà sicuramente ad una particolare attenzione verso l’Hotel House. Degrado e illegalità non sono più tollerabili». Complessivamente saranno circa 8 mila gli uomini e le donne in divisa che miglioreranno la sicurezza in tutta Italia.

«Un segnale positivo – commenta il segretario regionale Siulp, il sindacato della Polizia di stato, Paolo Andreucci – sul quale incide molto l’apertura della nuova Questura di Fermo. Tuttavia non cambia la questione del declassamento della Questura di Ancona che è ormai una realtà, dal momento che è in via di emanazione il decreto. Una situazione che ci preoccupa non poco perché si tradurrà sul lungo periodo in meno uomini e meno mezzi, in una città come Ancona, dove non può venir meno il controllo del territorio considerato che ha un porto che movimenta oltre un milione di passeggeri all’anno e un aeroporto che regista più di 500 mila passeggeri annui».

Il declassamento riguarda in totale 7 questure italiane, tra le quali Ancona, Bolzano, Trento, Perugia, L’Aquila, Potenza e Campobasso, mentre altre 7 verranno innalzate, tra queste Brescia, Padova, Bergamo, Verona, Messina, Salerno e Caserta. Il Siulp regionale però non si da per vinto: «abbiamo sensibilizzato tutti i livelli sia locali che nazionali, ora ci attendiamo delle prese di posizione politiche», conclude il segretario regionale Siulp Andreucci.


Declassamento Questura di Ancona, SIULP alla Camera dei Deputati

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Incontro a Roma tra alcuni esponenti del sindacato della polizia e gli onorevoli del Movimento 5 Stelle marchigiano Maurizio Cattoi e Patrizia Terzoni. Ecco cosa è emerso

ANCONA – Il declassamento della Questura di Ancona è ormai una realtà. È quanto fa sapere il Siulp, il sindacato di Polizia, sulla base di un incontro avuto nei giorni scorsi con la propria Segreteria Nazionale, dal quale è emerso che “il declassamento di Ancona è cosa fatta, anche se rientra in un progetto più ampio di rivisitazione dell’organizzazione delle Questure italiane”, come si legge nella nota diramata dal Siulp.

Il sindacato di Polizia però non cede di un millimetro sulla questione. Una delegazione regionale del Siulp è arrivata fino a Roma alla Camera dei Deputati per difendere le ragioni degli uomini della Polizia e di un territorio intero, quello della provincia di Ancona, che certamente non si gioverebbe in termini di sicurezza del declassamento della Questura dorica. Un’ipotesi ventilata già da diversi mesi (leggi l’articolo) che sembra  trovare ormai le sue prime conferme.

Il segretario regionale del Siulp Paolo Andreucci, accompagnato dal segretario provinciale Alessandro Bufarini, insieme ai componenti di segreteria Nelson Pasquali e Domenico Merli, hanno incontrato alla Camera dei Deputati gli Onorevoli del Movimento 5 Stelle marchigiano Maurizio Cattoi e Patrizia Terzoni. Un incontro chiesto dal sindacato per far luce sulla questione e per sensibilizzare le istituzioni e la politica su questo tema. Un declassamento che comporterebbe una riduzione di personale e un conseguente minor pattugliamento del territorio. Un incontro interlocutorio e cordiale, come l’hanno definito gli stessi esponenti del sindacato. «I parlamentari marchigiani hanno preso l’impegno di approfondire la questione, per poi, in un ulteriore incontro, fare il punto della situazione», come riferisce il sindacato.

L’incontro a Roma

L’incontro a Roma

Il declassamento non riguarderebbe solo la Questura di Ancona, ma rientra in un piano di rinnovamento degli assetti delle Questure più ampio, basato su elementi statistici forniti dalle stesse nel periodo 2014-2017. L’operazione di declassamento tocca sette Questure italiane, mentre altre sette salgono di livello.

Le perplessità del sindacato riguardano non solo le risorse e i mezzi che verranno ovviamente riparametrati al ribasso, ma anche la questione dei rapporti tra le varie autorità di Polizia, il Prefetto e il Questore.

«Le critiche che abbiamo espresso in più occasioni sulla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica della provincia, inclusi alcuni commissariati, nonché su alcuni aspetti organizzativi che hanno creato “ingessamenti” dell’intera organizzazione, oggi si rilevano corresponsabili sul declassamento della Questura di Ancona», precisa il sindacato nella nota. Nuovi assetti che secondo il Siulp si pongono l’obiettivo di ripianare gli organici entro il 2026, ma il vero problema al quale la politica deve dare una risposta è quello dei «quattro commissariati della provincia di Ancona che quasi mai riescono a mettere in strada, giornalmente, una volante del 113 su tutti i turni in cui è divisa una giornata», conclude il sindacato.


La Questura di Ancona declassata, il SIULP: “A rischio la sicurezza dei cittadini”

AnconaToday - La Questura di Ancona declassata, il SIULP: "A rischio la sicurezza dei cittadini"

Il Governo ridisegna l’organizzazione della pubblica sicurezza e Ancona, per statistica, è meno pericolosa di altre realtà: difficilmente arriveranno altri uomini

Sono circa 900 in tutto il territorio provinciale. Con una media di età di 48 anni. Già sotto organico secondo il Siulp, il sindacato di polizia, con vari problemi da risolvere per quanto riguarda gli uomini da mettere in campo per i Commissariati (Jesi, Senigallia, Osimo e Fabriano) e i distaccamenti come la Polfer di Falconara o Fabriano. Ora il Governo, nel riorganizzare le Questure intende declassare Ancona. Il timore è dello stesso sindacato che, con il segretario regionale Paolo Andreucci e il provinciale Alessandro Bufarini, insieme ai membri della segreteria Nelson Pasquali e Domenico Merli, ha incontrato i parlamentari 5 Stelle Maurizio Cattoi e Patrizia Terzoni. Incontro definito dal Siulp “cordiale e interlocutorio”. Il sindacato si è confrontato a Roma con la propria segreteria nazionale: il declassamento di Ancona sembrerebbe cosa fatta in un più ampio progetto di riorganizzazione delle Questure. Cosa comporterà? Intanto verrebbe meno la figura del dirigente generale che, nella gerarchia pubblica, è seconda solo al Prefetto. Il Questore sarebbero un dirigente di secondo livello “con minor potere politico” rispetto al presente. Il che significa che a fronte di un ipotizzato ripianamento dell’organico entro il 2026 difficilmente arriverebbero rinforzi dalle nostre parti. “i quattro commissariati della provincia di Ancona – denuncia il Siulp – quasi mai riescono a mettere in strada, giornalmente, una volante del 113 su tutti i turni in cui è divisa una giornata”.

Sempre secondo il sindacato servirebbero un centinaio di uomini in più per far funzionare a dovere i servizi. E giovani. Considerando la media di età dei poliziotti, attualmente a 48 anni, si capisce bene che non tutti sono in grado di svolgere servizi esterni, notturni. Tutto per via della statistica che vede Ancona migliore, come numero di denunce e reati commessi, rispetto ad altre realtà. Ma, sempre il sindacato, è critico “rispetto alla gestione dell’Ordine e Sicurezza Pubblica della provincia, inclusi alcuni commissariati, nonché su alcuni aspetti organizzativi che hanno creato “ingessamenti” dell’intera organizzazione: oggi si rilevano corresponsabili sul declassamento della Questura di Ancona”. Della serie: con più uomini si sarebbe lavorato di più e fatto numeri migliori che avrebbero scongiurato l’abbassamento di grado. Il Siulp ha già incontrato la politica regionale (il governatore Ceriscioli e il presidente del consiglio Mastrovincenzo) e si appresta a fare altrettanto con i parlamentari marchigiani eletti con la Lega. “Stiamo approfondendo l’intero provvedimento, ma già da adesso possiamo esprimere chiaramente alcune perplessità oggettive che portano a creare ulteriori elementi di perplessità sul fronte dei diritti dei colleghi rappresentati e su un aumento della sicurezza dei cittadini”.


SIULP, Questura di Ancona a rischio declassamento

CCentroPagina - SIULP, Questura di Ancona a rischio declassamento

È l’allarme lanciato dal sindacato dei lavoratori della Polizia di Stato che esprime forte preoccupazione per questa ipotesi che potrebbe comportare una riduzione di risorse umane e strumentali.

Questura di Ancona

ANCONA – La Questura di Ancona potrebbe essere a rischio di declassamento. È l’allarme lanciato dal Siulp, il sindacato dei lavoratori della Polizia di Stato, che esprime forte preoccupazione per questa ipotesi.

Un declassamento che potrebbe comportare, per la Questura di Ancona, una riduzione di risorse umane e strumentali, mettendo a rischio i livelli di sicurezza, sia nella provincia sia in tutta la Regione. “Oramai è più di uno spiffero – si legge nella nota stampa del Siulp – Stanno trapelando sempre più insistentemente voci, che il Ministero dell’Interno voglia declassare la Questura di Ancona. Oggi tutti i capoluoghi di Regioni sono sedi dirette dalla massima qualifica apicale della Polizia di Stato: Dirigente Generale. A ciò ne consegue un adeguamento della struttura sia in termini di risorse umane che di risorse strumentali. Il declassamento comporterà nel medio periodo una diminuzione di tali risorse, con una conseguente riduzioni dei livelli di sicurezza sia nella città di Ancona che in tutta la provincia”.

Un quadro che si aggraverebbe ulteriormente visto che i quattro commissariati sono già in sofferenza per la carenza degli organici, così come la Questura.
“Declassamento che si ripercuoterà direttamente anche su tutta la Regione – prosegue la nota – visto che la Questura di Ancona, funge, in ambito info-investigativo, da capo maglia per le attività riconducibili alla criminalità organizzata e alla lotta contro il terrorismo”.

Bufarini e Andreucci

Alessandro Bufarini e Paolo Andreucci

Il Segretario Provinciale di Ancona, Alessandro Bufarini, e il Segretario Regionale Paolo Andreucci, ritengono, qualora le indiscrezioni venissero confermate, inadeguata e penalizzante, per la comunità anconetana e marchigiana più in generale, tale scelta che non terrebbe conto di una realtà economico – sociale importante con diverse criticità (Porto e aeroporto su tutti) che meritano livelli di sicurezza sempre alti.
“Sappiamo che il piano è stato elaborato dagli apparati, sperando che la politica non abbia ancora dato il proprio benestare il SIULP metterà in atto una serie di iniziative volte a scongiurare qualsiasi progetto orientato a ridimensionare sia la presenza dei poliziotti sul territorio che i mezzi a loro disposizione – concludono Bufarini e Andreucci – Le prime iniziative saranno quelle di richiedere un incontro urgente con il Questore e il Prefetto di Ancona. Seguiranno richieste di incontro con i parlamentari della provincia e della Regione, di qualsiasi schieramento. Se le nostre sensazioni venissero confermate, nei prossimi giorni valuteremo la possibilità di mettere in campo un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza su tale problematica”.


PRIMO MAGGIO – Festa dei Lavoratori 2018

Anche il SIULP sarà presente alla manifestazione che si terrà a Prato per celebrare la festa dei lavoratori
– Al centro la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro –

PRIMO MAGGIO - Festa dei Lavoratori 2018Il SIULP augura un buon Primo Maggio a tutti i lavoratori ed a tutti coloro impiegati per la sicurezza dei cittadini

“Sicurezza: il cuore del lavoro” lo slogan scelto da CGIL, CISL, UIL per la tradizionale Festa dei Lavoratori che si svolgerà quest’anno a Prato perché rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito. Un segnale forte e inequivocabile alla politica, al mondo delle imprese e delle istituzioni nazionali e locali, alla scuola e al sistema pubblico, nel cambiare rotta e passo, e per contribuire a porre, quale nostro principio intangibile, a centralità la persona nel lavoro.

La rilevanza del tema, la rinnovata drammaticità dei dati sugli infortuni e le malattie professionali, le mancanze e i ritardi, a partire dall’assenza di una Strategia nazionale di prevenzione e dalle migliaia di aziende non in regola, sono fattori evidenti di quanto ci sia necessità di porre il tema della tutela della salute e sicurezza al centro dell’attenzione del mondo del lavoro. A dieci anni, poi, dall’emanazione del Dlgs n.81 del 2008, testo che ha posto le basi di un cambiamento profondo, ancora in evoluzione, nel modo di concepire e rendere fattiva la prevenzione e protezione nei diversi ambiti lavorativi, la scelta fatta acquisisce un valore ancora più significativo.


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PRIMO MAGGIO - Festa dei Lavoratori 2018
Titolo: PRIMO MAGGIO - Festa dei Lavoratori 2018
Descrizione: LOCANDINA