#SiamoTuttiVenditoriDiNociDiCocco – OFFENDERE IMPUNEMENTE UN POLIZIOTTO NELL’ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI È SPORT DIFFUSO ANCHE AD ANCONA

Il grave episodio dello sputo ad un poliziotto nell’esercizio delle sue funzioni, derubricato a fatto di tenue entità per il quale si sentenzia la non punibilità, offende sia quel collega che tutta l’Istituzione, che in quanto tale rappresenta tutti i cittadini.

Oggi, purtroppo, la cronaca è piena di questi episodi e anche la nostra realtà non è immune da questo. Crediamo che ogni poliziotto almeno una volta nella sua carriera si sia sentito dire “Lei non sa chi sono io”.

Quello che è successo alla Questura di Ancona ha dell’incredibile.

Una personalità sotto scorta, dovendo denunciare un fatto relativo al suo status si è presentato in Questura e alla verbalizzazione delle sue dichiarazioni è andato in escandescenza, inveendo senza motivo contro il collega apostrofandolo come “venditore di noci di cocco” e minacciandolo che non avrebbe più lavorato e altre affermazioni di tale tenore.

Il tutto sarebbe scaturito da una presunta lesa maestà, relativa alle troppe domande sull’accaduto e dalla presunzione che lui doveva solamente firmare un atto già precompilato.

Lo show, al quale ha assistito quasi tutta la Questura visto le urla della personalità, ha messo a dura prova i colleghi, che non hanno risposto alle continue provocazioni ed hanno portato a termine il verbale con grande professionalità e competenza.

Fin qui … il fatto.

Ci saremmo aspettati una dura presa di posizione della nostra Istituzione a difesa dell’operato del collega. Come nello “sputo”, il fatto non ha leso solamente il singolo ma tutta l’Istituzione della Polizia di Stato, con l’aggravante che si è svolto a casa Nostra con urla, offese e minacce.

Fino ad oggi la nostra Amministrazione ha fatto orecchie da mercante, anzi ha “sollevato”, con un provvedimento formalmente corretto, il collega dall’incarico che ricopriva.

Abbiamo percorso in silenzio tutte le strade del buon senso chiedendo tre cose:

  • La personalità deve essere gestita da altra forza di Polizia;
  • La stessa deve fare scuse formali al collega e a tutta la Questura;
  • Il collega deve essere reintegrato nella funzione che aveva al momento.

Avremo un ultimo incontro istituzionale con il Prefetto di Ancona, ma non nascondiamo che ci stiamo preparando ad una forte azione di denuncia pubblica, da mettere in atto entro la fine del mese e che vedrà coinvolta tutta la struttura provinciale e regionale.